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Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme
di energia generate da fonti che per loro caratteristica
intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili"
nella scala dei tempi "umani" e, per estensione,
il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le
generazioni future.
Sono dunque generalmente considerate "fonti di energia
rinnovabile" il sole, il vento, il mare, il calore
della Terra, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale
non ne pregiudica la disponibilità nel futuro, mentre
quelle "non rinnovabili", sia per avere lunghi
periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo
attuale (in particolare fonti fossili quali petrolio, carbone,
gas naturale), sia per essere presenti in riserve non inesauribili
sulla scala dei tempi umana (in particolare l'isotopo 235
dell'uranio, l'elemento attualmente più utilizzato
per produrre energia nucleare), sono limitate nel futuro.
La classificazione delle diverse fonti è comunque
soggetta a molti fattori, non necessariamente scientifici,
creando disuniformità di classificazione. Le fonti
rinnovabili generalmente dette "classiche" sono
quelle che vengono sfruttate per la produzione di energia
elettrica fin dall'inizio dell'età industriale. |