| Il 19
Settembre 2005 è difatti entrato in vigore il DL 387/2003
di recepimento della Direttiva europea per le fonti rinnovabili
(Direttiva 2001/77/CE).
Dopo pochi mesi dalla sua entrata in vigore questo
nuovo tipo di finanziamento solare ha creato un vero e proprio
boom nel settore, che però ha creato anche grossi problemi
di approvvigionamento con i relativi aumenti dei prezzi dei materiali
e una grossa mole di documentazione/burocrazia che si sperava
dimenticata.
Difatto per cui ci si è ritrovati di nuovo in un immenso
ingorgo dal quale sono usciti ben pochi impianti fotovoltaici
e invece una mole immensa di carta......
A brevissimo stiamo attendendo l'uscita del nuovo decreto legge
( una data plausibile è Gennaio 2007 ) che pare cancellerà
queste anomalie facendo finalmente decollare il settore fotovoltaico
anche in Italia.
Questo si spera darà l'impulso vincente per permettere
anche in Italia il buon successo degli impianti solari per la
produzione di energia elettrica, esattamente come è già
accaduto in Germania, dove i finanziamenti in conto energia hanno
permesso il decollo del settore fotovoltaico.
A grandi linee il conto energia funziona così:
posso installare l'impianto fotovoltaico sulla mia abitazione
o azienda in qualsiasi momento ( rispettando solo alcune scalette
burocratiche ), in poco tempo e senza partecipare ad estenuanti
gare di punteggio o affrontare pratiche burocratiche pluriannuali!
NON riceverò più un contributo a fondo perduto
come accadeva fino a poco tempo fa, quindi pagherò tutto
l'impianto di tasca mia . La cosa anche se sembra assurda è
decisamente migliore rispetto ai finanziamenti a fondo perduto,
in quanto quel vecchio modo di finanziare è stato a nostro
parere MOLTO controproducente visto che richiedeva prassi lunghissime
e burocrazia infinita, con il risultato a nostro parere di aver
diffuso ulteriormente la burocrazia e non l'energia solare....
dopotutto la Germania è il secondo stato solare fotovoltaico
al mondo grazie proprio a questo nuovo tipo ti finanziamento in
conto energia!
il cliente invece potrà vendere l'energia prodotta al
gestore elettrico nazionale, ricevendo periodicamente per gli
impianti da 1 a 20 kWp una cifra di 0,36 Euro per gli impianti
al suolo ( 0,30 per i grossi impianti ), e tra 0,38 e 0,46 Euro
al kWh per gli impianti su tetto ( normalmente il prezzo medio
di acquisto per gli utenti residenziali del kWh è di circa
18 centesimi di Euro! )
con questo nuovo contributo solare vengono premiati gli impianti
dei privati sino a 3000 W come massimo ( 0,42 Euro ), quelli integrati
nel tetto ( dove i pannelli sostituiscono le tegole ad es. ) che
fanno ottenere il contributo di 0,38 € nel caso di impianti
grossi, mentre si arriva a 0,46 € per gli impianti di privati
fino a massimo 3000 W integrati nel tetto.
viene finalmente premiato anche il risparmio energetico: le tariffe
verranno incrementate anche del 30% se dopo aver installato l'impianto
fotovoltaico si afronteranno lavori di ristrutturazione che portino
anche ad un dimostrabile abbattimento del consumo energetico della
propria abitazione. Per esempio se dimostrerò di risparmiare
il 40 % di energia, allora il contributo verrà incrementato
del 50 % di questo risparmio, cioè del 20% !
in pratica grazie al conto energia potrò vendere l'energia
prodotta ad un prezzo di circa due volte e mezzo il prezzo a cui
poi il gestore stesso me la rivende per i miei scopi privati.
l'impianto va realizzato subito! , senza per cui partecipare
ad una graduatoria o a lunghe attese burocratiche, non appena
l'impianto funziona ed è allacciato alla rete del proprio
gestore elettrico, allora si invia la richiesta di finanziamento
in conto energia: questo meccanismo azzererà problemi burocratici
innescati dagli indecisi che hanno intasato sinora le scrivanie!
gli anni scorsi infatti occorreva presentare prima la domanda
e poi realizzare l'impianto, con il risultato che migliaia di
persone indecise hanno inviato la richiesta, bloccando così
tutte le persone che invece intendevano realizzare l'impianto.
i kWh prodotti mi vengono ulteriormente regalati: il gestore
elettrico oltre a pagarmi i kWh prodotti me li scalerà
comunque dalla bolletta!
il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni
al prezzo pattuito inizialmente.
terminati i 20 anni l'energia prodotta la potrò invece
usare direttamente per i miei usi privati e quindi le bollette
che si riceveranno saranno a quel punto relative alla differenza
tra quello che produrrò nell'arco dell'anno e quello che
invece avrò consumato. Si deve tener presente che un impianto
fotovoltaico dura molto di più di 20 anni!!
l'impianto per un miglior ammortamento dovrà essere dimensionato
in base ai propri consumi attuali o previsti futuri se sei un
privato, mentre se sei un'Azienda l'impianto solare stesso diventerà
esattamente una forma di investimento come molte altre, quindi
potrò decidere la potenza del mio impianto fotovoltaico
in base a quanto posseggo o desidero investire!
potrò comunque decidere se recuperare in 10 anni tramite
il recupero dell'IRPEF il 55% del costo dell'impianto e dell'installazione,
anche se in questo caso il prezzo di vendita del kWh prodotto
verrà diminuito del 30% circa.
il conto energia è valido per tutta Italia, escludendo
per cui favoritismi per alcune Regioni, fino al raggiungimento
di 1000 MWp di impianti di piccole-medie dimensioni. Successivamente
si dovrà sperare in proroghe con innalzamento della soglia
massima installata: esattamente come è avvenuto in Germania.
la cifra pattuita di cessione del kWh che sarà data per
20 anni è esente da tasse per gli impianti fino a 20 kWp
e la otterrà chi realizzerà gli impianti entro la
fine del 2007; chi invece farà domanda per il proprio impianto
solare successivamente avra un prezzo leggermente inferiore, per
cui sconsigliamo caldamente di attendere che escano finanziamenti
migliori perchè la realtà è che nel futuro
i finanziamenti daranno sempre meno, proprio perchè per
rispettare i vari protocolli ambientali gli impianti devono essere
installati prima possibile, altrimenti ci troveremo tutti in ...un
mare di CO2...!
Sconsigliamo caldamente anche di attendere ulteriori finanziamenti
a fondo perduto, in quanto ormai quel meccanismo di incentivazione
ha ampliamente dimostrato di creare notevolissimi ritardi nell'evoluzione
del mercato solare in Italia, essendo legato ad una burocrazia
quasi maniacale e causando statisticamente tempi troppo lunghi
di realizzazione, per cui abbiamo scelto di NON seguire più
le domande di finanziamento per questi tipi di incentivi a fondo
perduto semmai ne dovessero uscire ancora.
Fonte: Ecorete
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